Spirale Ovale Resumption

mercoledì, agosto 27, 2003

Quindi chiudo questa sezione con una considerazione che per me ora è più giusta che mai:

La spirale ovale gira più che mai...

E chi vorrà, potrà aspettare sul bordo del fiume.

See you net-cowboy ©

parola di Stonhead 14:03 | commenti (1)

Che dire... Senza troppi giri di parole mi sono accorto che in questo ultimo periodo sono cresciuto. E' stato quando mi sono girato indietro per vedere la strada dietro di me. Un'autoverifica insomma. Il cambiamento è una cosa che ci deve essere, ed è inevitabile. E questa volta sono riuscito ad intraprenderlo grazie a fantastiche conoscenze che ho stretto, vecchie amicizie rianimate, altre allontanate. Nuovi modi di pensare, che non hanno fatto piazza pulita dei vecchi, ma sempre più si sono uniti ad essi. Insomma tutto mi è servito. Tutto e tutti. Però il fautore primo della mia crescita sono inevitabilmente io.

Ora sono un pochino come Piera dei Prozac +: Questa è la storia di Piera / storia vera di una che se ne va / di una che perde ma non si piega... Pronto a partire, pronto ad intraprendere nuove esperienze con la convinzione che se ci tengo veramente a qualcosa la raggiungerò. Prima o poi.

Come forse avrete intuito questo è uno dei tanto citati punti d'arrivo/di partenza. E quindi inevitabilmente decido di chiudere un'altro capitolo di questa Spirale Ovale. Però non allo stesso modo del 24 luglio, questa volta c'è la certezza che tornerò, presto o tardi, magari subito, chi lo sa; perchè inevitabilmente chi scrive in un blog ha sempre e comunque qualcosa da dire agli altri...

parola di Stonhead 13:58 | commenti

Miodio, un titolo a dir poco strepitoso (come il cd), mutevole all'occorrenza. Forza Prozac +!!!

See you net-cowboy ©

parola di Stonhead 00:06 | commenti (2)

martedì, agosto 26, 2003

Ora ho capito il funzionamento delle droghe!

All'inizio parti tranquillo dicendo 'tanto cosa cavolo potrà mai succedermi?'. Anche la seconda volta c'hai la scusa: 'Lo ho già provato, non sono mica diventato dipendente.' E così via con un ciclo di scusa-assunzione finchè non puoi farne più a meno. Ebbene si, anche io allora sono drogato. Ma più che drogato mi piace chiamarmi manico, 'Il maniaco delle prime uscite'.

Eh si, la televisioni ti bombarda di tutti quei bei messaggi con luci colorate che fanno di tutto per farti comprare le prime uscite di ogni serie di dvd, corso di computer, di cucina, di pompieri e quant'altro. E come non accontentare il mondo della pubblicità, partendo poi dal fatto che poi sono di parte, credevo fosse il lavoro dove sarei finito una volta dopo l'eventuale uscita dall'università. E allora dai, compriamo, tanto è un solo euro, a volte due, a volte 3... ok 7 perchè è il dvd di X-files... Eh si questo lo prendo perchè mi riguarda: con questa mania credo di essere persino peggio dei mitomani di cui parlano spesso!

parola di Stonhead 14:41 | commenti

lunedì, agosto 25, 2003

Ma davvero i giovani di Edimburgo sono così degradati?

Da come molti autori li descrivono sembrano l'armata delle tenebre dell'Irlanda, l'unico paese dove 'Happy days' avrebbe potuto chiamarsi 'Not So Happy Days'. Le case fanno schifo, soprattutto in Corea, il quartiere povero; a qualsiasi età si può lasciare la scuola per andare a lavorare; le punizioni sono ancora corporali, come le bacchettate sulle mani; c'è un altissimo e continuo uso di stupefacenti; si tromba come non mai; le risse da stadio sono all'ordine del giorno; coltelli a serramanico sono indispensabili come le chiavi di casa; birra, birra, birra e ancora birra. Ragazzi, veloci, facciamo le valige, il prossimo volo sta per partire!

 

parola di Stonhead 13:48 | commenti (4)

Ricordi di un "Aquila dal volo silenzioso verso il nido nascosto"

La strada

La strada è il caposaldo a cui sono rimasto più legato da sempre. Sin dall'inizio mi affascinava quell'accostamento tra i due livelli a cui essa si riferisce, quello fisico e quello interiore. Hanno tutte e due le stesse caratteristiche. Il livello fisico vedeva appunto la strada come distesa di asfalto, di sassi o di terra, che passo dopo passo dobbiamo percorrere per raggiungere la meta. La fatica è tanta e la maggior parte delle volte non si sa nemmeno dove si arriverà, consapevoli almeno del fatto che ad ogni arrivo corrisponde una nuova partenza. Il secondo livello, quello spirituale, è come detto la stessa cosa; l'unica differenza è che al posto della strada fisica c'è la nostra vita, che noi percorriamo anc'essa passo dopo passo senza sapere dove ci condurrà. Entrambe sono cosparse di difficoltà, ma soprattutto di scelte, di bivi dove sei tuil primo a pensare a dover imbroccare il sentiero che più fa per te. Molte volte però si abbandona a malincuore l'opzione scartata, però si deve comunque andare avanti. Prima o poi essa si ripresenterà, sempre uguale, posta lì di fronte a te pronta a darti una nuova possibilità per essere scelta. Però quelli che sono cambiati siamo noi, e sta a noi decidere se imboccarla questa volta oppure no. Perchè la strada che percorriamo ci entra dentro e non ci esce più, poichè tutto ciò che facciamo è utile, anche sbagliare. Tutto rimarrà scritto dentro di noi per formare la nostra interiorità. Per farci capire che siamo noi gli autori di ciò che diventiamo. Dobbiamo perciò armarci di buona volontà, legarci strette le scarpe e iniziare a camminare.

parola di Stonhead 13:43 | commenti (1)

Pioggia

E' tornata la pioggia; dopo essersi fatta desiderare a lungo finalmente si è rifatta vedere. Mi piace di più quando c'è la pioggia: tutto si ferma e seppur il vento squota all'impazzata gli alberi tutto è così tranquillo... E' un pò come se il mondo fosse avvolto dal preparato che utilizzano in laboratorio per conservare gli animali.

Guardare dalla finestra scendere la pioggia è come diventare spettatori di uno spettacolo alla televisione. La sensazione di bagnato di pare così distante, mentre te sei chiuso in casa al calduccio, riparato, sapendo che non ti bagnerai.

Ma che gusto ci sarà mai? Ce n'è, ce n'è, la pioggia lava via tutto, è un pò come il tempo. Per questo non resisto alla tentazione di aprire la finestra e stare lì a sentire il profumo della pioggia. Poi allungo la mano per afferrarla, per creare un contatto, tra me e questa sostanza così pura che scende dal cielo. E prima o poi lo farò, no mi fermerò alla mano, mi butterò sotto tutta quest'acqua fino a rendermi fradicio, fino a sentire i vestiti pesare il doppio, fino a diventare una spugna, e comunque sentirmi sempre più leggero.

E così come è venuta, la pioggia se ne va, un pò come un ciclone, lascia i segni del suo passaggio. Specialmente l'odore che dà l'asfalto bagnato sotto il sole, un'inconfondibile aroma di vomito di bambino.

parola di Stonhead 13:42 | commenti

domenica, agosto 24, 2003

Two plus Two equals Four

parola di Stonhead 18:42 | commenti

C'è chi cerca delle uscite
per uscire dalla mischia,
c'è chi cerca delle uscite
per riuscire a respirare,
per giocare a guardie e ladri
o semplicemente per fuggire.
C'è chi cerca delle uscite
per trovarsi sempre uguale,
per non cambiare mai,
per dimenticare i suoi guai.










parola di Stonhead 16:25 | commenti (2)

Amicizia

Forse è l'argomento più ostico che si sia mai trattato in questo blog-wall ma dai, abbiamo superato i 1000 visitatori e ce lo possiamo permettere!

Si fa presto a dire "è un mio amico", magari presentando a casa un amico di un amico di un amico conosciuto appena due ore prima. Ciò però non vuol dire che l'amicizia non possa nascere così su due piedi, come un colpo di fulmine. L'importante è il modo in cui procede questa amicizia. I veri amici sono quelli con, anche se non vedi da una vita, una volta ritrovati ti comporti spontaneamente come se non li avessi visti da solo un giorno. Anche se sono cambiati. Anche se tu sei cambiato.

Ormai nella nostra civiltà l'amicizia è svalutata al massimo. E' una cosa da ragazzi, dall'età dell'adolescenza in poi c'è l'amore, che sempre più si identifica con il sesso. Ma chi l'ha poi detto che l'amore è il livello più alto dell'amicizia, il sentimento più nobile? Nessuno ha contestato ai Beatles l'affermazione 'All you need is love'. Ma cosa c'era prima dell'amore? L'amicizia. E cosa cerchi dopo la fine dell'amore? L'amicizia. Per me non si può negare il fatto che l'amicizia e l'amore siano legati, questo no, ma bisogno ribaltare la visuale comune: l'uomo è un animale sociale e ha bisogno di stringere rapporti di amicizia. Quando però uno di questi rapporti degrada, quando diventa morboso ed entrano in atto il piacere sessuale, la gelosia e la possessività, ecco che prende piede l'amore. Comincia così pian piano il declino dell'amicizia, distrutta da questo "dolcissimo" sentimento. Ciò che si desidera ce l'abbaimo. Una volta però che si torna alla realtà, che l'amore svanisce, ecco che non sappiamo da chi rifugiarci trovandoci soli con noi stessi e di fronte al mondo. L'amicizia è quindi una cosa fondamentale, è il sentimento per eccellenza che può superare tutto il resto.

"That's what friends are for..."

parola di Stonhead 13:52 | commenti

sabato, agosto 23, 2003

"Provo a difendermi
difendermi da solo
Io non possiedo armi
pero' in compenso volo
Un'ultima stazione
e la tua benedizione...

Io volo sopra i campanili e sopra le citta'
invento nuove forme in cielo
e all'improvviso contro il sole io andro'
piano...piano...piano
IO SCOMPARIRO'
davvero..."











parola di Stonhead 15:29 | commenti (5)

Nostàlgia

Il sentimento più strano di tutti? La nostalgia. Ti agguanta all'improvviso e ti fa sentire come se avessi perso un tassello indispensabile di te stesso.

E' veramente strana nella sua forma, nè felice nè triste, più che altro dolce per il ricordo che ti rievoca e amara per la mancanza di quella cosa il cui pensiero la scaturisce. Giuro che non provavo la nostalgia da anni, ma come per magia appena mi è tornata vicino l' ho subito riconosciuta. Credo che sia meglio di una autoverifica, ti fa capire le cose che sono veramente importanti per te e quelle che lo sono un pò meno. Ti fa capire tramite le tue necessità chi sei veramente, e quello che realmente vuoi. Un snetimento strano insomma, un pò bislacco.

Mazze'rrobba!

parola di Stonhead 14:24 | commenti

Il cambio di nome di Cretino Danzante

C'era una volta Cretino Danzante. Non che fosse poi così tanto cretino ma il fatto che un non poi così tanto cretino danzante andasse per le strade a danzare lo faceva apparire più cretino di un non poi così tanto cretino, quindi semplicemente un cretino: il Cretino Danzante.

Il Cretino Danzante aveva una moglie, Scema Focosa. Lei si che era scema veramente, perchè credeva che l'appellativo focosa glielo avessero affibbiato per la sua alta qualità ai fornelli. Niente di più sciocco, e il fatto che lo avesse capito anche Cretino Danzante era ciò che gli permise di apparire non poi così tanto cretino anche senza danzare per le strade. Ma un brutto giorno Cretino Danzante incappò in Deficente Coreografo, il quale sfatò il mito della bravura di Cretino Danzante nella danza. Ciò fece arrabbiare terribilmente Scema Focosa, che era talmente scema da non aver capito che Cretino Danzante non sapeva ballare, bensì camminava con le gambe aperte per le faticate amorose che doveva subire con Scema Focosa, e ciò lo faceva gongolare un pochino.

E' così che Cretino Danzante cambiò il suo nome, diventando Non Poi Così Tanto Cretino E Ancor Meno Danzante. Ah poi c'era anche Idiota Leggente, quello che leggeva le storie credendo che contenessero chissà quale rivelazione filosofica. Ma forse già lo conoscete!

parola di Stonhead 14:21 | commenti

Ma davvero esistono ancora così tante persone che credono che il monitor sia uno specchio?

Ti ho sfatato un mito? Il monitor E' uno specchio

parola di Stonhead 14:15 | commenti

venerdì, agosto 22, 2003

Ma come cavolo riesce un film a far sentire degli affermati ventenni dei poppanti di 3 anni? Ce la fa, ce la fa. Soprattutto se è horror. Però horror di oggi, non di ieri. Infatti i cliché sono un pò cambiati. In passato si marcava molto sul disgustare la gente mostrando cose a detta dei registi e dei produttori disgustose (un po’ come la maggior parte di loro!). Invece quello che fa paura oggi è l'esatto contrario, ciò che non si vede, che sgattaiola pian piano senza fare rumore accrescendo la tensione dello spettatore per poi farla scoppiare in due secondi cruciali. E sono questi due secondi quelli che contano. Ehi, potrei veramente dilettarmi con il cinema, perché no?

Ma mi di spiace la fata dentina non la voglio nemmeno ricordare! :D

parola di Stonhead 14:03 | commenti

Settembre è alle porte, e con esso si inizia a ripensare al dovere, all'università, al lavoro. Ogni volta è sempre più dura, non c'è mai la voglia di lasciare il posto felice ritrovato durante l'estate per attraccare la canoa e mettersi al lavoro. C'è sempre la finalità però che un pochino funge da carburante: la laurea, nel caso dell'universitario, e poi, il raggiungimento del lavoro dei propri sogni. Ma se il lavoro dei propri sogni si avvicina silenziosamente e bussa alla nostra porta prima della laurea che cosa accade? E' veramente necessario quel pezzo di carta con l'attestato delle tue conoscenze (e per di più solamente alcune di esse)? Oppure c'è da prendere l'occasione al volo, lasciando (ovviamente solo fisicamente) quello che si è costruito?

Questa volta non lascio ai posteri l'ardua sentenza, voglio decidere io. Ma non ora. Non qui...

parola di Stonhead 14:01 | commenti (1)

mercoledì, agosto 20, 2003

L'estate è troppo calda e troooppo corta, il caldo ti toglie le forze e il tempo è così poco... Bè, come dice una famosa cantautrice...:

"Questo è il prezzo che questo mondo chiede a noi di vivere senza certezza alcuna...

Piegati alle regole del buon mercato mi pento e mi dolgo per questo peccato ma quando respiro mi accorgo che esisto davvero (mmm!)...

Vivi, vivi, vivi davvero...

Vivi, vivi, vivi davvero!

Il frutto del peccato una donna l'ha mangiato (!) adesso io vorrei un pezzo di torta....

Vivi, vivi, vivi davvero...

Il cielo è su di noi la strada siamo noi...

Get out more!"

parola di Stonhead 19:26 | commenti

lunedì, agosto 18, 2003

Calma piatta Niente di nuovo sul fronte. Sto procedendo in tutto... Chitarra, storia, assemblaggio fotografie del viaggio, manutenzione stomaco. See you

parola di Stonhead 13:01 | commenti (3)

sabato, agosto 16, 2003

Come siamo? Qui la vita continua! Ahhh, che bello, sono finalmente fiero di dire che non mi sento più un triestino-trevigiano, bensì un trevigiano che studia a Trieste. E son soddisfazioni eh?! Le lezioni di chitarra (ovviamente gratis) continuano, ormai sono a quota 12 note, la cosa più difficile è associare le note alle posizioni delle dita... Perchè le posizioni me le ricordo pure... sta tutto nella memoria! E io non ne ho... Ma speriamo in bene. Ormai inoltrato nella seconda metà di 'Colla' ho comprato il nuovo lebro della Fabrica, di Benetton, 'Fabrica Files 01-06'. Spettacolare. Non è molto piacevole la parte sulle scimmie, gatti, maiali e rettili in bottiglia ma per il resto è più che ottimo! In più la famosa Fabrica è a due passi da casa mia, potrei farci un salto... chissà se...

parola di Stonhead 13:47 | commenti

giovedì, agosto 14, 2003

C'è Chi dice che i miei aggiornamenti a questo blog sono un pò sporadici negli ultimi tempi... Cari net-cowboys, cosa posso dirvi, è estate per tutti, non so quanti stanno davanti al computer in queste torridi giornate... In più non è che si faccia poi così poca fatica a scrivere con una mano sola. Eh si, perchè tra le mille novità che mi ha portato questa estate c'è anche la chitarra. Finalmente ho cominciato a capirne qualcosa e le mie dita della mano sinistra ne sono testimoni! Ma vedrete, tra un pò diventerò il nuovo Ghigo Rezzulli dei tempi d'oro. Però lui è brutto. Io un pò meno. Credo... See you web-cowboy! ©

parola di Stonhead 19:36 | commenti

martedì, agosto 12, 2003

Lezioni di Anatomia generale

docente Roberto Maroni in arte Elio

"Sappiamo che il nostro organismo
secerne svariate sostanze,
ma il loro utilizzo ancora ci e' ignoto
per la nostra scarsa nozione del cosmo,
per la nostra scarsa nozione del corpo,
a causa del fatto che misconosciamo
le varie funzioni cui esso e' preposto e perche'.
Diciam che la cacca fa schifo, ma cio' non e' un dato oggettivo:
siam condizionati in questo giudizio dall'uomo che vive nel mondo rotondo
che gira, che gira, che gira, che gira e che mai si fermera'.
Son tante le cose segrete
dal nostro organismo secrete.
Ci sono i capperi, il muco, il bianco della lingua,
il catarro, il sudore, lo sporco in mezzo alle dita dei piedi.
Il tartaro, il pus, le cacche delle ciglia, la formaggia, il cerume,
il mestruo, la pipi' e la pupu'.
E allora cantiamo in coro, cantiamo in coro, cantiamo in coro:
Voglio un silos, si' lo voglio un silos per riporvi i frutti del mio corpo;
voglio un silos, si' lo voglio un silos, si' lo voglio per l'umanita'.
I dati di cui disponiamo ci dicono che nel futuro
le fonti di cibo piu' scarse saranno
per l'uomo che vive nel mondo rotondo
che gira, che gira, che gira, che gira e che mai si fermera'.
E allora ricorso fara' a cio' che egli secernera',
e un silos d'amor riempira'
serbando i capperi, il muco, il bianco della lingua,
il catarro, il sudore, lo sporco in mezzo alle dita dei piedi.
Il tartaro, il pus, le cacche delle ciglia, la formaggia, il cerume,
il mestruo, la pipi' e la pupu'.
E allora cantiamo in coro, cantiamo in coro, cantiamo in coro:
Voglio un silos, si' lo voglio un silos per riporvi i frutti del mio corpo;
voglio un silos, si' lo voglio un silos, si' lo voglio per l'umanita'.


Le sostanze dal corpo secrete oggigiorno non sono piu' segrete..."

































parola di Stonhead 21:55 | commenti

Eccomi di ritorno, il lungo viaggio distruttivo è finito, ma le vacanze continuano, eccome! Ci vorrà molto prima di rientrare nel frenetico tram tram della città... Ma non c'è fretta! Anzi. Godiamoci queste settimane di libertà vigilata (sto parlando come un carcerato che attende di tornare in prigione... ma a dire la verità l'università è una prigione, ti detta un pochino tutto il tuo stile di vita, ti dà il tempo, ti limita... Sta a noi non farci limitare. Garantito al limone!)

Irvine Welsh è stato un ottimo compagno di viaggio. Si. Ho pigliato 'Colla', credo sia un libro pubblicato tra 'Acid House' e 'Porno', il seguito ufficiale di Trainspotting. A dire la verità sono solo arrivato a metà, però già so che è una figata e tutto quanto. Grande Irvine. Da leggere. Se volete.

parola di Stonhead 17:14 | commenti

mercoledì, agosto 06, 2003

Prima di partire per un lungo viaggio #2

Ed ecco ripreso uno degli argomenti di questo blog a me più cari.

Il bello è che questa volta più che mai il discorso si fa concreto: il mio 'prima di partire' è oggi. E inesorabilmente come ogni volta mi ritrovo il giorno prima della partenza a dover fare quasi praticamente tutto! Ormai ci ho fatto il callo, ormai non riesco più a non preparare la valigia all'ultimo momento, a dimenticarmi ovviamente qualcosa a casa, a tenermi la vigilia libera! E qualcosa di genetico forse... Chissà. Ma come dicevo alcuni giorni fa è questo l'unica cura contro il sabato del villaggio. E funziona! Almeno per me, ma funziona!

Il momento della partenza però non è carico di sole aspettative, di sguardi al futuro. Infatti essi si mescolano con i ricordo col pensiero del passato, come un capitolo che si chiude, e di conseguenza uno nuovo che si apre. E' qui che si fanno i conti col nostro operato, con i nostri sbagli (chiamiamoli così) e con tutto il resto. Se prima però ho citato 'Prima di partire per un lungo viaggio' di Irene Grandi, come non poter riprendere per spiegare cosa ne penso di questo concetto un'altra indimenticabile (almeno per me) canzone dei Negrita?

"Ho sbagliato per sbagliare non perche' lo dite voi

e non mi pento proprio, sono in riserva ormai

Io ci credo in quel che voglio e forse voglio farmi male

ma non mi riconosco in quello che conviene

Mi piace scivolarvi fuori da ogni calcolo

Per riportarmi in riga servira' un miracolo"

"...che non ci guarderemo indietro mai..."

See you ney-cowboy ©

parola di Stonhead 14:53 | commenti

Ho ripreso in mano matita e pennello. Perchè avevo mollato? In molti me lo hanno chiesto, non so nemmeno che risposte davo. Giuste. Forse. Forse no. Il fatto è che avevo così tanto da fare e così poco tempo! Ero del tutto preso con l'università, ero piegato a lei, al suo volere, e il resto della giornata la modellavo su di essa. Ora basta, è ora di finirla. Ho dato un'occhiata all'università e finalmente ho capito di cosa si tratta, ho imparato a vivere da solo (o meglio, fuori da casa), ho imparato a non dipendere dagli altri (anche se da poco): di conseguenza ho deciso, ho deciso di riprendere in mano quel pennello, fregandomene di tutto e di tutti. E' nei momenti di privazione che si capisce il vero valore delle cose. Per me il disegno, la grafica, e tutto ciò che gli va dietro, non è una passione. E' la vita. Spero di riuscire a mentenere questa mentalità. Lo spero vivamente. [Un grazie a Jaco e Marco, mi-tt-ti-ci ragazzi]

parola di Stonhead 14:48 | commenti

martedì, agosto 05, 2003

Dedicato a tutti i sostenitori del neonato S.D.F (Schiavi della figa/fidanzata)

Elio vi ha preceduti...

"Servi della gleba a testa alta, verso il triangolino che ci esalta.

Niente marijuana ne pasticche: noi si assume solo il due di picche .

Servi della gleba in una stanza, anestetizzati da una stronza,

come dei simbolici Big Jim : schiacci il tasto ed esce lo sfaccimm.

Servi della gleba a tutta birra, carichi di hl di sburra;

cuore in fiamme e maschera di ghiaccio, noi col nostro carico di sfaccio.

Servi della gleba planetaria, schiavi della ghiandola mammaria, come dei simbolici Big Jimme:

schiacci il tasto ed esce lo sfaccimme."

"Io ti voglio bene veramente e non ti chiedo nulla, anzi, magari sono qui a dirti: se hai bisogno di qualcuno io ci sono.
E allora? Che cosa devo fare?
Mi vuoi mettere una scopa in culo cosi' ti ramazzo la stanza?"



parola di Stonhead 16:23 | commenti (1)

Altro che "Il fumo ostruisce le arterie e provoca infarti e ictus",

altro che " Il fumo uccide"...

"Il fumo nuoce alla salute del tuo pisellino"

Ottimo modo per far smettere di fumare qualcuno!

parola di Stonhead 11:19 | commenti (3)

Che vita la vita, sotto queste temperature africane! Quest'inverno tutti si lamentavano per l'eccessivo freddo che ci congelava, e una volta arrivato il freddo si continua ad imprecare... ma guarda un pò te, l'uomo è veramente incomprensibile... Sinceramente ho sempre preferito l'inverno all'estate, ma devo dire che questo anno mi sto completamente ricredendo! Il fatto è che ho trovato all'inizio dell'estate una fantastica mansione da svolgere: vivere il sabato del villaggio. Credo sia la cosa più bella delle vacanze, l'attimo in cui cominci a pensare dove vorresti andare, cosa vorresti fare, con chi vorresti stare. Stili liste mentali su liste per poi inesorabilmente spuntare minuto dopo minuto alcune voci dell'elenco... Questa cosa è bellissima, basta che durante la vacanza così costruita non si continui a pensare al futuro. Infatti fin che si tratta di sognare è accettabile, però pensare continuamente al futuro ce lo toglie, in quanto ci fa perdere il presente, che a suo tempo era futuro. In questo circolo vizioso quindi l'unica cosa sarebbe non pensarci più di tanto e tuffarci nelle occasioni che ci arrivano, obbedendo solamente al nostro stato d'animo attuale... O no?!

parola di Stonhead 11:04 | commenti

domenica, agosto 03, 2003

Trieste è sempre Trieste...

Dovete provarlo net-cowboy.

parola di Stonhead 22:08 | commenti (6)